447 lettori online · 362.536 poesie · 7.567 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Erotismo
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Morganti
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Erotismo 24 giugno 2011 · lettura 1 min · 4099 letture

Fino alla morte

P
Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
+ Segui
Piuttosto che un sogno astratto sfocato ingarbugliato da continui black out da repentini cambi di scena, di luoghi e persone, di rabbia, amori e passioni e sesso incorporeo, preferisco realtà concrete, ove veli pudici e setosi cadano, spinosi pudori svaniscano, ancestrali vergogne evaporino. Ove ora denudati, decanonizzati libero ardentemente desidero che le mie frementi mani i tuoi rotondi seni palpeggino, le mie rudi dita i tuoi turgidi capezzoli stropiccino, le mie protese nari i tuoi inebrianti profumi insufflino, le mie avide labbra i tuoi caldi umori succhino, la mia ruvida lingua i tuoi reconditi piaceri titilli, le tue tornite cosce il mio madido corpo trattengano, le tue gementi grida le mie dure orecchie lacerino, e infine, dolce e saziata fine i tuoi innumerevoli godimenti il mio continuo piacere rinnovino.
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Sesso vero non sognato fino a morire di piacere.

P
L'autore
Paolo Morganti
Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
EnzoL24 giugno 2011

bell'immagine erotica... morire di sesso! belli i versi che riescono a coinvolgere completamente... complimenti!

DonnaFPgreeneyed24 giugno 2011

Con decisione e concretezza l'Autore, dimostra chiaramente di non amar le mezze misure. Lirica impetuosa, trascina e coinvolge nella lettura di un forte eros. Immagini nitide non lasciano dubbi. Letta con interesse, bella!

Emanuele Martina24 giugno 2011

molto diretti, poco pudici, schietta e senza mezzi termini, complimenti, piaciuta

In Venere veritas28 giugno 2011

la ripetizione stanca un po', però potrebbe ricordare qualcosa di ritmico. un po' di ove di troppo... però carina