Spirituali
24 giugno 2011
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Non so pregare

Ti ho cercato per mari e per terre.
Ti ho cercato nelle cattedrali
gremite di gente
nelle chiesette di campagna deserte.
Ti ho cercato
nella mano di chi guidava i miei primi passi
nell'erba e nei sassi
nelle spine che ti ornarono il capo
nei libri dei libri
nel mondo e in uno sguardo.
Ti ho cercato
dove dicevano che eri
e non ti ho trovato mai.
Le preghiere erano solo parole da imbonitori
le opere di bene sgravi per coscienze obese
i pentimenti baratti esistenziali.
E grani di rosario erano solo orpelli
a nasconder opulenta misera.
Ho compreso che ogni uomo
ha costruito un dio
a sua immagine e somiglianza
per assicurarsi la sua incolumità
e scacciar da sé le sue paure.
E ho visto uomini e donne usare
il giudizio e la condanna in nome d'un dio.
Picchiar con la croce sui poveri e sugli ultimi.
Ho visto stuoli di gente a battersi il petto
e conficcar chiodi nella carne dei giusti.
Ho visto altri attenti a non mangiar carne
nei giorni comandati e a dilaniar l'anima dei malcapitati.
Ho visto negar in tuo nome la salvezza data e ricevuta
rifiutando il dono del proprio sangue.
Ho visto maschere d'ipocrisia
sulla faccia di chi di te s'è fatto scudo e vessillo.
E roghi e streghe e geni da impiccare in tuo nome.
Guerre vere e false paci ancora sempre in nome tuo.
Ti ho cercato e non ti ho trovato.
Mi sei venuto incontro
nel rivo che segue il suo cammino verso il mare
nel sasso che riluce sulla riva
nel sole che si spegne tra l'acque incendiate
dal pianto della terra.
Nel sorriso d'uno sguardo bambino
nella mano dell'ultimo
lacera e sporca che si tende
e ti da una carezza
-o non osa-
e ti abbraccia con gli occhi.
Ti ho trovato inciampando nella mia anima.
Sei sempre stato con me perché fai parte di me.
Sei questa voglia di vero che sento dentro me.
Questo anelito che mi da la vita e mi uccide.
Questo commuovermi di fronte alla semplicità d'un gesto puro.
Questo mio ardore e questo mio tormento
che m'illumina gli occhi e il cuore sgomento.
Sei tu.
E in te sono io.
Non c'è differenza se solo mi sento ti sento.
Sei la voce più chiara che sento.
Tu non guardi nel mio piatto
né nelle mie tasche.
Ci sei
e io sono quel che resta
tolto il male
che non abita il mio cuore.
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