La guancia (portami su)
Sollevami,
mentre sosto muta
ai piedi tuoi.
Gioco grata
con gli spiccioli
dei miei gesti
-
-pentimento-
E non guardo, su
Non so farlo
o forse non oso
concentrata
sullo stento
afflato della mia anima
Tu, però
mio Amore
portami su
verso il ruvido vivo
della tua guancia ancora ferita
ma non dal peccato
dalla Passione
Portami con le tue Braccia
a immergermi nello Sguardo
perdendomi
no, abbandonandomi
come una bambola di pezza
sul petto innocente
di una bimba in fasce
Oh, si
Padre
o forse Mamma Divina
sollevami
e fammi volare
con la tua forza
Aprirò le braccia
a fare l'aereoplano
e dalla bocca usciranno suoni inesprimibili
-forse rombo di motore
forse gemiti d'amore-
e tu mi riderai in Cuore
©
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele24 giugno 2011
apprezzata ...Poesia dal sentimento molto bello e profondo in fantastica riflessione dell'anima ...MERAVIGLIOSA
