Abbandono
E la giacca mi osserva guardare
in un momento senza valore,
senza limiti, né tensione,
la giacca mi osserva guardare.
Oltre il balcone di una portiera
nel pianto di un grigio mattino,
nell'aria nitida di mal tempo,
il mio tempo è perso in un pensiero.
"In un momento capire il nulla
leccando sulla pelle il suo sudore,
quando gli occhi, accecati dal buio,
si aprono ad un mare infinito"
Madre o padre o figlio
di una delle mie paure,
non farmi morire.
Non ho mani, non ho altare
e non ho un cuore per pregare:
no, non farmi morire.
Curvo sulle spalle, stanco
di attimi strappati al tempo,
nego al giorno il suo tramonto,
sperando in un ombra di passaggio.
Come un lento risveglio al mattino
o come un lampo che squarcia il cielo,
apro un dolore
nella luce che tace.
Madre o padre o figlio
di una delle mie paure
no, non farmi morire.
©
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