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Riflessioni 26 giugno 2011 · lettura 1 min · 1207 letture

Eresia

marilinda santi 46 poesie pubblicate
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Distratte saettano le frecce senza l'obiettivo, non hanno più coordinate e più non fanno male. Non possono colpire: lo spazio cartesiano è stato sostituito, per ordini interiori, da uno spazio metrico cantante. Sorridete, allora, geometri ribelli, allo sguardo eretico e adorante dei vettori divenuti versi.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Un'interpretazione possibile: le frecce o vettori sono i problemi dell'esistenza che sottratti alle regole ovvie e comuni (lo spazio cartesiano) si sublimano in versi che ci guardano – pur nel dolore- adoranti. Lo spazio metrico cantante è appunto quello dei metri della poesia.

L'autore
marilinda santi

Musicista. Studia dapprima pianoforte e di seguito si diploma al Conservatorio G. Verdi di Milano in Musica corale e direzione di coro, Composizione e Composizione elettronica. Come musicista il suo principale campo d’interesse è lo studio delle relazioni tra voce, linguaggio e timbri elettronici o elettroacusti

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Commenti (2)

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In Venere veritas30 giugno 2011

ma che ... bella, fresca. sì. mi piace la fine in cui apri nuove parentesi.

Ezio Falcomer4 agosto 2011

Deliziosa metafora della poesia come sublimazione e terapia del dolore