Come assenza che si posa
Mi precede il buio liquido
a dischiudere
le labbra del vento
e
dove lo sguardo sospeso
è un mormorare di neve
si svelano
le vertigini d'essere...
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L'autore
Silvietta
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Commenti (1)
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Osvaldo Spizzirri27 giugno 2011
delicata metafora filosofica, dove l'assenza di tutto ciò che ci circonda sbiadisce per lasciare il posto a quel di più interiore che è la mente e lo spirito, un vuoto trascendentale, avvolgente dove tutto si materializza e nello stesso tempo si scompone, un rincorrersi di figure, dove difficile è trovarne l'eguale, anche se hanno lo stesso volto, ma posizionate diversamente, nell'interiore dell'io... unico creatore di cosi suggestive memorie... Bellissima! per pochi ma non per tutti...?