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Introspezione 30 giugno 2011 · lettura 1 min · 1509 letture

Rigurgiti

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Nella notte più fonda coltre pesante ammanta lo zigzagante passante calici vuoti pezzi di vetro taglienti brillanti di poco valore. Tremanti le scheletriche mani i passi pesanti ed incerti lasciati a se stessi da valghe ginocchia io sto fermo il mondo traballa. Uno sputo mi libera l'anima la vomito con l'alcool fetente mi ha preso e mi prende scimmia aggrappata sulla mia groppa. Un passo una curva due passi e sono più indietro non sarà mica che vado all'indietro? il giro del mondo si fa col pensiero. Paranoia avvolgente mi ha preso e mi prende in un vicolo buio puzzo di piscio e vomito ancora ora sono pulito il mondo di dentro ho rivoltato nell'alcool sono affogato.
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Paolo Morganti
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Commenti (4)

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Momenti di profonda introspezione... vomito metaforico che libera l'anima e fa riflettere su se stessi e il mondo intorno. Domanda lecita: sono io o il mondo a sbagliare? a volte siamo troppo severi con noi stessi e ci giudichiamo più di quanto si meriti. Forte e sincera questa poe, in vino veritas!

EnzoL30 giugno 2011

innumerevoli le volte che hi 'sbrattato' la lordura che avevo dentro per qualche momento di ... una poesia in cui mi ci specchio completamente... originali le metafore e forte. fortissimo il contenuto... veramente ottima!

Michele Tropiano30 giugno 2011

dura e cruda nella sua intensità, linguaggio aspro che ben si concilia con il tema.

DonnaFPgreeneyed30 giugno 2011

Esalazioni malsane e fumi maligni intaccano l'esistenza. L'Autore, dal piglio deciso, concreto, consapevole, dopo aver con la ragione tollerato, concede libero sfogo all'istinto, che reagisce. Sintomi di ribellione al mal di vita che in certi momenti condivido.