Gibberish
Maurizio Melandri
424 poesie pubblicate
+ Segui

Lasciami al meditar da solo
ch' io possa alfin trovar
ispirazione e genio
pel prossimo componimento austero
a versi d'una quartina stramba
che sappia d'originale e criptico
un grammelot d'assalto
iperbole disgiunta
un fraseggiar contorto
arzigogolato e ostico
un gibberish rimato
che resti a ogni lettore
il dubbio ...
ma stante lo sperticar di lodi
e premi
non sarò cert'io
a dir ch'un accidenti
non l'ho capito
dovessi passar per anima
innocente e schiva ...
Mi vien da ricordar
dell'imperator ignudo
la fiaba
ch'ognun s'affaticava a rincuorar sovrano
quant'era bello ed elegante il manufatto
che non c'era .
Così al poeta in erba
non temere
di rammentar dall'indossar
almeno una mutanda
all'apprestarsi gongolante e fiero
come mamma l'ha fatto
a propinar l'ennesima frescaccia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alessio Falaschi29 giugno 2011
satira ben riuscita... e io che amo il gibberish ti dico che muovil'arpa facendo ibridi del mondo dimezzato eppur muscoloso... in quanto itale e qualificcato!

