Un mazzo di fiori
angelo guichardaz
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Stringo nel pugno questo mazzo
di fiori ormai secchi,
mi accanisco in questa stretta
senza senso,
petali sbiaditi, fragili e privi
di vita cadono lentamente,
vago ricordo di colori sgargianti
evaporati nel tempo,
steli rigidi, disidratati, fragili,
sorreggono a stento il ricordo della linfa,
simili a braccia di ammalati terminali
che nulla possono ricevere
se non la pace della vita che sfugge,
foglie appassite, pelle cadente, raggrinzita
che racconta il tempo che passa,
fiori morenti stretti con angoscia e accanimento
tra le mie dita scarne,
un tempo vivi e rigogliosi,
raccolti e composti con gioia e amore,
donati per regalare felicita,
vago ricordo di quello che furono,
finiti così subdolamente, asfissiati
dal mio pugno, risucchiati in una lenta
agonia piegata dal tempo...
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angelo guichardaz
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