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Impressioni 30 giugno 2011 · lettura 1 min · 1418 letture

Senza titolo

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Barba 44 poesie pubblicate
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I sogni d'amore dal cartone del barbone finiscono a un Dio che non assomiglia agli umani
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Commenti (11)

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dolce triste e splendida importa dall'anima uno speciale sentimento che si raccoglie col cuore... meravigliosamente tanto sentita... è bellissima

V
Vincenzo Capitanucci30 giugno 2011

Bellissima Barba... andranno in un cielo... in una divina coscienza... dove non esistono gli umani... d'oggi... Sogni d'Amore... nati nelle pieghe d'un cartone...

L
Laila30 giugno 2011

La brevità del tuo dire poetico, ha tutta la pregnanza del duro esistere! Mi pare infatti una opposizione, quella tra sogno e realtà, mirabilmente espressa .Mi inchino al poeta .

Omar Arcobaleno30 giugno 2011

un barbone( umano) che continua a sognare l'amore, meno male che questi sogni finiscono a un dio non a dei umani( non umani)...una perla

Rossi Alessio30 giugno 2011

Molto efficace questa poesia. Noto però una sorta di malinconica ribellione in questi versi. Il fatto di dire che i sogni d'amore finiscano ad un Dio che non assomiglia agli umani mi fa pensare che l'Autore si riferisca alla lontananza che questo Dio ha con quest'ultimi, tanto lontano e differerente da non riuscire a comprenderli... la mia è solo una personale interpretazione, ovvio... mi è molto piaciuta, complimenti

Rita Stanzione30 giugno 2011

Grande significato, tutto contenuto in ua sintesi apprezzatissima. Vivi complimenti all'autore.

marilinda santi19 luglio 2011

Una delle poche vie per arrivare a un Dio non creato da noi! Spendida sintesi, interpretabile anche in molti altri modi, diversi per ognuno.

malaluna26 luglio 2011

questo Dio del barbone è con se stesso in contraddizione? infatti al momento della creazione decise che fosse a sua immagine e somiglianza... ah! che guaio lasciarci l'autodeterminazione!

rosanna gazzaniga6 novembre 2011

Breve, ma una lirica immensa, che apre a numerose riflessioni. Qual'è il sogno di un barbone? Forse non ne ha, forse una bottiglia per stordirsi ancora di più, forse una parola buona che non sentirà, se mai l'ha sentita. Il barbone vive nel reale e lo assapora più di noi. Libertà, è il suo dio, e oblio il suo più caro amico.

Emanuele Martina27 novembre 2011

coincisa ma di una ricchezza di significato e di emozione... bellissima

C
Colomba5 dicembre 2011

"in ogni uomo ammalato vi è Gesù che soffre! In ogni povero vi è Gesù che langue! In ogni ammalato povero vi è due volte Gesù che soffre e langue!..."PADRE PIO.