Vittima della follia
Antonella Modaffari Bartoli
1002 poesie pubblicate
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Piccola verde pianta
recisa dall'umana follia.
Tremulo fiore sbocciato
dentro il deserto dei cuori.
Verdi anni spezzati,
mandati in frantumi
da quelli che ti hanno usata
come bersaglio di fuoco.
Nel tuo piccolo cuore
avevi la gioia del volo.
Dentro i tuoi occhi,
impresso il rosso deserto.
Non eri che una piccola
femmina. Per loro
saresti divenuta soltanto
una stupida donna.
Ora la tua morbida pelle
si è tramutata in petali
di un fiore insanguinato,
proiettili per i cuori
di quelli che ti hanno
mandata a morire.
Le tue braccia, rami
che produrranno radici
per rigogliosi giardini.
La tua voce, vento che
s'innalza fino al cielo,
la tua luce, lampo che
inonda l'universo.
©
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Commenti (4)
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Franca Donà astrofelia30 giugno 2011
ogni giorno purtroppo simili agghiaccianti notizie . la follia umana non conosce limiti né freni. condivido ...
Sergio Melchiorre30 giugno 2011
"E' meglio una pace ingiusta che una guerra giusta", Quando scoppia una guerra, le vittime sono spesso i bambini e gli anziani...
Rosy Marchettini30 giugno 2011
La follia umana non ha limiti, uccidere per uccidere, ammazzare i propri fratelli perchè?, perchè? Hanno tradito una piccola grande anima, colpevole di essere un "nulla"... Bella poesia di cui ne confivido il messaggio Applausi per la tua ipersensibilità e per questi stupendi versi seppur tristissimi
Duilio Martino2 luglio 2011
"...non eri che una piccola femmina...!" ...Ecco come le parole diventano poesia. Un riassunto eloquente in pochi versi... efficaci ed essenziali! il mio applauso!




