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Natura 1 luglio 2011 · lettura 1 min · 3595 letture

Gabbiani in citta'

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
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scroscio assordante d'ali battenti nell'approdo sinuoso su camino di bruma interpreta piroettante atterraggio d'un gabbiano consistenti piume rosate avvolgono una sferzante brezza nella linea evanescente e leggiadra quasi bombata nel passo azzardato tesse insolite trame la natura coinvolgendo grigi barbagli della città nel solco di creature marine ruotanti su sè stesse nel mordere nuove attrattive disperse nell'alito al sapore di cemento
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Una coppia di gabbiani ha nidificato in un camino di fronte alla mia abitazione, ispirandomi questi versi molto spontanei...

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Silvia De Angelis
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Commenti (16)

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mario calzolaro1 luglio 2011

vero... ma bisogna dire, purtroppo, che il mare -lentamente- muore... ucciso dall'uomo... i gabbiani volano verso terra, spinti dalla fame!

Cinzia Gargiulo1 luglio 2011

I gabbiani, che trovo adorabili, purtroppo sono vittime dell'inquinamento ambientale provocato dall'uomo... Bella poesia!

EnzoL1 luglio 2011

tante volte vedo gabbiani che volano sopra discariche, in mezzo a strade asfaltate... in luoghi che per loro non sono casa... mi si stringe il cuore a vederli cosi... poesia bellissim e molto condivisa... complimenti

Fiammetta Campione1 luglio 2011

L'Autrice ha colto sapientemente uno dei problemi del nostro tempo: la natura è sempre più stravolta dalla mano dell'uomo e accadono cose inaspettate e innaturali, come vedere i gabbiani in città...

Duilio Martino1 luglio 2011

Pienamente condivisa... Le scelte politiche di quasi un secolo (ed anche quelle comode personali) hanno permesso la crescita di periferie e cemento a discapito della natura. Pensate quanti borghi antichi e di grande pregio vanno a morire ...per l'abbandono della montagna, per esempio, poiché nessuno ha avuto la lungimiranza di anticipare il futuro... Martoriata la natura ed i luoghi costruiti dagli avi in simbiosi con essa per privilegiare speculatori... Bisogna recuperare il gusto della natura e nutrire le nuove generazioni di SENSO... per sperare in un cambio di tendenza! Splendido poetare!

alessio carlini1 luglio 2011

splendida osservazione e riflessione ...poesia che guarda con gli stessi occhi che la natura ha... a volte gli animali sembrano avvisarci e ricordarci che tutti insieme conviviamo

S
Sadness1 luglio 2011

Che tristezza in questa cruda verità, sensazioni pungenti arrivano al lettore ... inoltre è problema quello degli animali molto molto sentito e condiviso specie in questo periodo dell'anno; ...complimenti, autrice raffinata come sempre!

Danielinagranata1 luglio 2011

Un'autrice sensibile e attenta a cogliere l'attimo e a metterlo sapientemente in poesia

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Dany Blasi1 luglio 2011

Se i gabbiani volano verso le città,vuol dire che il cibo scarseggia... ogni specie per la sopravvivenza si spinge fuori dal proprio naturale habitat... segno che il mare muore e le speci si trasformano! Attenta osservatrice della natura oltre che mirabile poetessa!

Midesa1 luglio 2011

spirito di adattamento per gli animali per una natura che l'uomo ha modificato a suo uso e costume... soliti azzeccati versi... grande spirito d'osservazione

Luigi Arcopinto1 luglio 2011

Meravigliosi versi a decantare la bellezza d'uno splendido animale... Complimenti sensibilissima autrice!

Francesco Luca1 luglio 2011

e che versi ti hanno ispirato... credo che se potessero leggerli non lascerebbero più il loro nido per quanto belli sono... straordinaria Autrice della settimana...

C

un evento che non mi lascia perplessa in quanto ogni estate, vedo da qualche anno a questa parte, i gabbiani a diversi km dal mare, raspare i semi nei campi dell'entroterra, meravigliosa poesia, come sempre delizia l'autrice

Giorgio Dello1 luglio 2011

Bellissimi e armoniosi i versi anche se un senso di tristezza mi attanaglia il cuore, al pensiero che anche il mare soffre e si ritira sotto "l'invadenza" dell'uomo e le sue creature si adattano a mondi di cemento! un'autrice sempre attenta a coglier l'attimo, "plasmarlo" e "costruire" Poesia!"!

Rosy Marchettini1 luglio 2011

un tempo, a Roma c'era il famoso ponentino, ora tra nuove costruzioni e tanto, tantissimo cemento il ponentino è solo un vago ricordo per noi ma mai conosciuto dai giovani romani e così i gabbiani le cui ali sbattono su palazzi e fumo... Molto bella e profonda questa tua

v
vinfra473 luglio 2011

chi non vuol essere gabbiano nella propia isola? purtroppo veniamo giorno per giorno scacciati ai margini dell'esistenza da questi 4 cialtroni che si dicono esperti. bellissima riflessione