Paternità, previdenza
Pietro Roversi
164 poesie pubblicate
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Avvampi di tende da scali e pensioni etc. etc.
Come l'edera. Sul testone. Che né si capisce,
né se ne sa la commozione.
Sul filo del rasoio su cui mi sbarbo!
Meglio leoni e dissennati e acrobati
che coglioni in struttura come il nonno
che ho nel testone anch'io, Stellone
o Nano che dir mi si voglia. Per star sul sicuro
mi gioco la pensione, per star sull'oscuro
mi metto un pannolone, come ai bimbi.
Me la spendo! Mi ci finanzio subito
un diploma da infermiere! Avrò pure diritto
allo sperpero, al mistero fitto fitto
del desiderio, mio bilanciere, sonno e pudore.
E fo una confessione da nulla, da Pietro:
mi spio il primogenito nella culla dietro il vetro.
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L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
Commenti (1)
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Francesco Luca1 luglio 2011
originale ... elegante ... poetica... bellissima poesia... complimenti

