Palline di gomma nascoste
Gianpiero De Tomi
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Le albe si divorano sempre
invidiose una dell'altra
sto a guardare, in fondo è divertente
erratiche presenze dal morso facile
la bocca grondante di sogni
che raccontano ad ogni mio risveglio.
Un precipizio e poi la luce negli occhi
il dolore spirituale delle tue pillole
che dividi soltanto, prima del caffè
con le sigarette del mattino
brevi confidenze ed incaute scommesse
fra le dita tese ed ingiallite
tirando i fili del tenace dubbio.
Le palline di gomma sul pavimento.
Sono abbandonate, cospirano però
le sento, contro di me, si celano
sotto il letto, la notte
e cercano un luogo adatto
per farmi cadere nel loro mondo.
Perché come te, non mi odiano
ma mi vorrebbero compagno
nel variopinto rimbalzo
fra incomprensibili muri.
©
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Gianpiero De Tomi
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