Erranti nella luce
Gabry Salvatore
199 poesie pubblicate
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Scorre liscia la pioggia
nei mesi aridi d'estate
nel profondo della voce
orrido abisso di muschio rivestita
rivedo nella sua anima
che profumato oriente specchia
randagia follia di poesia,
in versi ormai spenti,
l'assurdo arranco
nell'incerto orrendo buio,
stanca di braccia tese
e poi sfuggite.
Ma nel tuo vuoto diniego mio vagar
in uno scintillio di luce
il richiamo sento flebile
d'una musa
che invoca disperata platea
o almeno un uditore che comprenda...
e distinguo il mio canto forse
ti racconterò ancora.
©
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L'autore
Gabry Salvatore
Commenti (3)
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Silvia De Angelis3 luglio 2011
Espressività magnifica in eccellenti versi d'autore che è un piacere leggere per la loro intensità...molto piaciuti
L
Loreta Salvatore3 luglio 2011
Nel vagar errabondo, mentre la pioggia estiva bagna il paesaggio arido ed assolato, tutto sembra deprivato di senso e sfiorante il paradosso. Ma all'improvviso, come una folgorante illuminazione si dirada ogni nebulosa ed appare nitida e scintillante la poesia della luce e la poetica della meraviglia. Un testo sublime e denso d'ispirazione.
Cinzia Gargiulo10 luglio 2011
Versi intensi e fortemente espressivi rendono l'opera molto suggestiva. Apprezzata per contenuto e stile.


