Com'eran dolci le parole
Com'eran dolci le parole,
le assaporavo una ad una,
come frutta selvaggia
dai profumi irraggiungibili.
Eran dolci le parole.
Come fuoco dentro al cuore
lingue nell'alma ardenti.
Irripetibili momenti.
Poi quel fuoco sempre vivo
piano spegne il suo calore
e declina al fato un fiore
nel morire al far di sera.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Duilio Martino3 luglio 2011
Un fuoco che s'accende, arde con furore e scalda per poi lentamente morire e restare solo un mucchio di cenere! Mi piace il sottile curato uso delle parole... Complimenti!
