Orrore
Grazia Longo
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Cadaveri riversi
e brandelli
che furon braccia e gambe
ad arrossar grumosa terra
avida di sangue.
Pensieri
come preghiera
a mezz'aria
nelle are pagane.
E il tempio di Vesta
nudo d'oro
depredato dai Saraceni.
Gambe di vergini spalancate
s'aprono
come corolle violate
urlando d'orrore al cielo.
Pronai spogliati dai decori
e tombe
-tombe per l'anima-
tra ciuffi di viole senza più odori.
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