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Riflessioni 4 luglio 2011 · lettura 1 min · 1800 letture

Hony soit qui mal y pense (nobilissimo ordine della giarrettiera)

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Seppur istigato, provocato, intorpidito nello stato scatenato abbia la belva. Seppur messo a nudo, nauseato da moto terrestre vomitato abbia l'anima. Seppur essendo uomo, avvoltolato da brama e cupidigia sognato abbia la libertà. Non usate la croce redenzione non cerca, non usate stili di vita copiarvi non vuole, non usate superbia lo accechereste, ma abbiate comprensione misericordia spandete sappiate guardarlo come umile uomo con il lauro ingiallito di corona sfrondata e usate perdonanza al semplice viandante.
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Traduzione del titolo: sia vituperato chi ne pensa male.

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L'autore
Paolo Morganti
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Commenti (5)

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EnzoL4 luglio 2011

già il titolo è un programma... una forte riflessione sul pensar male, sul giudicare . versi che si dispiegano su una frase che cerco nel mio di adoperare, di usare... non sempre è facile, i nostri demoni spesso ricorrono a metodi subdoli, invidia e tanto altro... come sempre il bravo Autore scava profonde tracce con il suo stile favoloso... Complimenti

DonnaFPgreeneyed5 luglio 2011

Stile inconfondibile dell'Autore sfoderar la penna, con buona esposizione e coraggio per esprimere un profondo sentire. Percepisco una invocazione al perdono per colui che forse ha commesso errori non voluti consapevolmente ma, causati da provocazioni . Con timbro, forse d'ironica compassione, L'Autore, invita a non redimerlo, a non mutare nei confronti dell'implicato, poiché egli, pur essendo umile, ha una grande dignità. L'autore riesce, ancora una volta, con piglio deciso ad affrontare tematiche che coinvolgono tutti . Complimenti per l'intento.

Garbofania5 luglio 2011

Un generoso invito alla comprensione, al perdono, all'abbandono del giudizio, a spegnere i preconcetti e guardare oltre. Ma percepisco anche quella velata ironia, quel gusto di" amaro in bocca "tipico di chi ha molto vissuto e visto. E molto sa. Lirica molto coinvolgente!

Sara Acireale5 luglio 2011

Una persona che, con umiltà, coraggio, intelligenza e dignità sa riconoscere i propri errori è "grande". Colui che sa chiedere perdono è degno di amicizia, di rispetto e di stima. Non TUTTI si sanno comportare in questo modo . Ammiro il modo di comportarsi di questa persona e anche il suo modo di rapportare questa tematica in poesia. Bellissima lirica che fa riflettere.

Fiammetta Campione5 luglio 2011

Forti e incisivi versi che invitano alla riflessione su un argomento che mi interessa molto. Siamo umani, e come tali imperfetti e fallibili, questo non dobbiamo mai dimenticarlo nel guardare gli altri, mai giudicare o pre- giudicare, chi non ha mai peccato scagli la prima pietra. Coinvolgente e bellissima lirica, la conservo e segnalo