Hony soit qui mal y pense (nobilissimo ordine della giarrettiera)

Commenti (5)
già il titolo è un programma... una forte riflessione sul pensar male, sul giudicare . versi che si dispiegano su una frase che cerco nel mio di adoperare, di usare... non sempre è facile, i nostri demoni spesso ricorrono a metodi subdoli, invidia e tanto altro... come sempre il bravo Autore scava profonde tracce con il suo stile favoloso... Complimenti
Stile inconfondibile dell'Autore sfoderar la penna, con buona esposizione e coraggio per esprimere un profondo sentire. Percepisco una invocazione al perdono per colui che forse ha commesso errori non voluti consapevolmente ma, causati da provocazioni . Con timbro, forse d'ironica compassione, L'Autore, invita a non redimerlo, a non mutare nei confronti dell'implicato, poiché egli, pur essendo umile, ha una grande dignità. L'autore riesce, ancora una volta, con piglio deciso ad affrontare tematiche che coinvolgono tutti . Complimenti per l'intento.
Un generoso invito alla comprensione, al perdono, all'abbandono del giudizio, a spegnere i preconcetti e guardare oltre. Ma percepisco anche quella velata ironia, quel gusto di" amaro in bocca "tipico di chi ha molto vissuto e visto. E molto sa. Lirica molto coinvolgente!
Una persona che, con umiltà, coraggio, intelligenza e dignità sa riconoscere i propri errori è "grande". Colui che sa chiedere perdono è degno di amicizia, di rispetto e di stima. Non TUTTI si sanno comportare in questo modo . Ammiro il modo di comportarsi di questa persona e anche il suo modo di rapportare questa tematica in poesia. Bellissima lirica che fa riflettere.
Forti e incisivi versi che invitano alla riflessione su un argomento che mi interessa molto. Siamo umani, e come tali imperfetti e fallibili, questo non dobbiamo mai dimenticarlo nel guardare gli altri, mai giudicare o pre- giudicare, chi non ha mai peccato scagli la prima pietra. Coinvolgente e bellissima lirica, la conservo e segnalo




