Il gatto ed io
Luigi Naselli
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Benedetto e lodato sempre sia
L'ineffabile Nome del Signore
Che entrambi con Amore ci ha creati:
Tu, Felis catus, del quale niente si
Comprende, a parte la bellezza strana:
Paradigma di senso e di mistero.
Ti guardo e vorrei poter capire
Cos'è questo senso; cosa c'è al di là.
Ma più ti guardo e meno ne capisco.
E intanto tu mi guardi attentamente
Fissandomi con gli occhi giallo- oro,
Poi pronunci un sommesso "miao" che dice:
Io non so cosa sia questa bellezza;
So che amo la casa e la scodella,
La sedia su cui dormo e una carezza.
©
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L'autore
Luigi Naselli
Commenti (2)
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Splendido Leotta Michele7 luglio 2011
ma che meraviglia,...leggere questo splendore, è un piacere che posa in cuore... soave nel deliziare appare d'incanto. ...l'icona del cielo e lo splendido gatto che tramite impiega il pensiero... MAGNIFICA... COMPLIMENTI è BELLISSIMA
Shelly Nicole Del Santo8 luglio 2011
Bellissima poesia dedicato al felino tanto amato. Dietro al suo sguardo forse c'è solo il desiderio di essere coccolato. Versi che leggo con piacere e condivido il significato semplicemente perché adoro i gatti, infatti ne ho tre... complimenti all'autore


