Occhi di chi non osa
Brezza leggera
che ti sfiora il viso
mentre distesa
ti mordi le labbra.
Il sole che irradia
il prato bagnato
e i tuoi vestiti
sparsi un po' qua e un po' la
a raccoglierne i raggi.
Occhi succhiusi
che sembrano spiar
l'antico fremito
di chi piacere dà.
Muscoli tesi,
gambe schiuse
che sembranà invitare
il viandante a percorrere
il colle.
Verdi praterie,
riuscelli e poi
cascate
gli occhi del viandante
sembrano cercare
un rifugio sicuro
un terreno soffice
e si appoggiano sopra
il tuo sacro colle.
Gli occhi di chi ama
perdono il senno
ma peggiori sono gli occhi
di chi desidera
e non osa.
Quegli occhi li
sono condannati
a non vedere altro
che il desiderio insoddisfatto.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli7 luglio 2011
versi dolci e passionali... ottimamente stilati... una chiusa che fa riflettere... una domanda che può avere innumerevoli risposte... bellissima
