Del parlar perduto

e se dei svanimenti del cor
a men si può far
del rigurgito corporale
non ci si puote privar
oasi candescente...
il respirar affannato dei sensi
alito dà a rincuorati amanti
ma recinta la ragion pura
in cortil aspro e minuto...
le movenze fisicali invece
d'indispensabil vigoria necessitano
nutrimento accorto e misurato abbisogna
stil di vita dolce e compassato...
il nutrir del cor spirito eccelso è
sospirar lieve e mani d'acacia si
bocca aperta a ringhiera stà
ma mutevol assai è
ingannevol sembianza appar
aleator tenzone
duello tra anime annientate l'un l'altra...
il corpo illuminista è
ragion fisiche irrinunciabil dogmi e perenni...
se no detoriorabil accozzaglia dal vigor fuggente...
l'anima adagio svanisce nel sonno
il corpo a vegliar rimane.
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (4)
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C
Citarei Loretta Margherita7 luglio 2011
un ottima poesia, molto mi ha preso, il rimar di un tempo, complimenti
Splendido Leotta Michele7 luglio 2011
egemonia dei tempi poetar splendende...è meravigliosamente bella... complimentissimi
DonnaFPgreeneyed7 luglio 2011
Notevole panoramica d' un sottile, acuto osservare, ben elaborato in delicato verseggiare. Complimenti!
Antonella Borghini Anto Bee7 luglio 2011
il corpo a vegliar rimane... sogno o son desta?! di siffatte rime non conosceo presenza e il moto d'un sorriso sulle mie labbra appare...



