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Sociale 7 luglio 2011 · lettura 1 min · 3332 letture

Morti o vivi?

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Vuoti a perdere un dilagante niente squilla la sveglia inizia l’asfalto catrame rovente di gelidi suoni Di corsa, automi proiettati nel vuoto assoluto di viscere dolenti respirando aria. Tutti in fila ben allineati con occhi cerulei scavati le orbite cave di un teschio agghindato. Falsi sorrisi di cadaveri ignari. Sventurati noi maledetti protagonisti di un freddo vivere. Tarpati dall’oscurità in lussuose spelonche vivi nelle tenebre seppelliti dalle nostre gelide cripte. Celati in labirinti di lucida follia stritolati, da ideali del niente gridiamo, nel deserto d’emozioni MA non lo sappiamo non ci ascoltiamo. Svegliatevi ... Svegliamoci!
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (5)

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P
Paolo Morganti7 luglio 2011

Grido! urlo! potente è il messaggio che la brava Patrizia riesce a infondere e le sue parole messe in fila per benino danno un saggio della sua maestria ed a regola d'arte crea dalle magiche mani ispirate da sagace mente una lirica stucchevole che mi lascia intorpidito e fermo a leggere e rileggere, quindi

Idalgo Visconti7 luglio 2011

Dopo così straripanti elogi... posso solo dire l'ultima vera cosa... Brava...

Marisol588 luglio 2011

Una profonda e bellissima esortazione, pare che per ogni cosa che accade ci sia un un profondo disinteresse o un maniacale interesse.

S
Sadness8 luglio 2011

La vita in questi versi, quella di ognuno di noi, dalla sveglia al mattino, alla corsa per recarsi al lavoro, le chiacchiere con gli amici le falsità ... noi svampiti, distratti, innamorati, odiati, odiosi fino al freddo della chiusa, piaciuta e molto molto sentita.

Manola Gini8 luglio 2011

Incisiva questa tua, urlata in faccia a chi va avanti ogni giorno senza guardarsi accanto... impariamo a guardarsi in faccia, a portar rispetto e a capire che la vita è una sola. Ottima lirica un tema trattato molto bene.