Fredde ombre della pelle
Gianpiero De Tomi
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Perché le gocce di rugiada
sono così fredde questa mattina?
Ho affilato l'incertezza del mio giorno
sempre più bravo a chiudere gli occhi
basta non vedere e sentire quel che serve.
Ancora bagnato, la pelle che si tende
vibrazione che graffia la schiena
l'odore che scorre sotto di me
le acque nere che mi chiamano
il mio volto che si disegna
specchiato, nella corrente senza divinità
ed io che esito il balzo, sul più bello
da buon attore senza canovaccio
improvviso il mio ruolo
un po' Arlecchino saltellante
ed un po' malinconico Pierrot
sul filo tenue di un torrente
che scorre sino ad un mare
dal crepuscolare battito.
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Gianpiero De Tomi
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