Vite spezzate
Roberto Salvioni
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Vite Spezzate
Due fari nella notte, profonda e tenebrosa
Portan con se le vite, verso una nuova aurora
Con tanta esuberanza, dovuta a quell'età,
la gioia dei vent'anni e la sua felicità;
ignari di un destino, che tutto e niente dà,
la sfida della vita, perché, che senso ha.
La corsa di quei fari, veloce ed incosciente,
illumina la scena di un film ormai morente,
e un tragico rumore di ferro e di lamiera,
rompe la notte buia, la vita è ormai chimera,
rimane solo il grido di chi vi ha tanto amati,
rimane solo il pianto di cuori disperati.
Vite spezzate, addio gioventù
Vite spezzate, non tornano più,
triste a vent'anni lasciare così,
è troppo banale non essere qui
a notti fuggenti cambiamo colore,
con l'alba nascente di vita e d'amore.
Un nuovo giorno nasce, ma voi non siete qui,
la gioia dei vent'anni non può finir così,
la vostra esuberanza, forza di quest'età,
non può cader sconfitta, cambiamo la realtà.
©
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L'autore
Roberto Salvioni
Sono nato il 5/11/1947 a Ferrara,città che io considero stupenda,e che consiglio di visitare,specialmente a Nov-Dic. quando le prime nebbie la avvolgono nel fascino e nel mistero,rendendola unica e struggente.Vi vivo tutt'ora e quotidianamente mi faccio un giretto per il centro storico.Sono purtroppo rimasto vedovo da
Commenti (1)
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Mariasilvia26 agosto 2011
Un argomento attuale. Scritto e composto bene, dal contenuto profondo tema toccante dove la riflessione è di rigore, essenziale. Letture gradite. Ok!
