Le vere confessioni di Cidio Uxory (dedica)
Fammi ricomporre.
Sai bene quanto scrissi
nelle notti buie
perse nel riverbero del camino.
E proprio ora cerco le parole,
quelle che frenasti
in un gesto della mano
e che morirono col mio silenzio.
Avrei la calma degli scorci
un po' degeneri e soli;
per intagliare un attimo
ho nascosto lettere sconosciute.
L'urlo dell'indicibile,
il suono delle voci oltre la vita
che vane mi fanno eco.
Dispero nell'ultima poesia
che avrei potuto lasciare
al vero verso che eri tu.
Peccato stia scherzando...
Addio mia cara disgrazia...
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
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carla vercelli11 luglio 2011
Trovo molta ironia in questo uxoricidio poetico, che ripercorre in modo surreale momenti di vita coniugale. Piaciutissima.

