Meriggio
Alboraletti Enrica
481 poesie pubblicate
+ Segui

Incantati sguardi sospendono i pensieri
Muto caldo il respiro d’intorno
Lontano vicino un’eco risuona
Acrobate d’un cielo perso
cristalline pure acque di gelo profumate
volteggiano risuonano
saltano giocano
su antiche rocce da primordiali moti generate
Dissonanti armonie
preludon al canto che dal silenzio giunge
Di fresco si dipinge la torrida sera
Che se pur estate d’autunno è già foriera
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
B
Barba13 luglio 2011
ci s'immerge in questi versi, accompagnati dalla "tua" musica,è un viaggio nelle armonie dissonanti; è dolce è triste è bellezza è malinconia dell'anima. La sento speciale, e sento lo scorrere.
Splendido Leotta Michele13 luglio 2011
quando lo splendore e decantato così...in natura che si dipinge nell'anima... il sorriso dei graditi rumori cristallini, abbeverano il cuore di meravigliosa armonia... UN PENSIERO POETICO DI STUPENDO COLORE... UNA VERA DELIZIA
mario calzolaro13 luglio 2011
atmosfere calde ed intense che avverti e senti sulla pelle e dentro. Ogni possibile plauso


