Quel salto senza fine
Ilguardianodelfaro
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Finalmente sveglio
vedo la luce sul mio nome
e spargo i semi dei ricordi
qui da me all'aldilà.
Spesso alberi possenti
avvolgono d'argento
viottoli fangosi sconosciuti
di memorie diversamente aliene,
spesso ricordo il mio posto.
Ma un arpione di spirito fuso
tien fermo il mio grido,
solenne ritorno senza via.
Sono i giorni a pittar di bianco
le notti buie della malinconia
e per essere chiari
onde cavalline fluttuano stanche
e disarcionano l'anima.
Guardo spazi senza orizzonti
invoco Dio e la Sua mano
e lungo il salto surreale
cerco l'appoggio
per non morire.
Vedo te amore
mi lusinga l'aspettativa
del tuo gesto doveroso
e tendi la mano senza presa
perché io son vivo
nel mio sogno disperso.
E continuo a volare
con ali dissolte in cenere
nel vuoto eterno
aspettando il treno maledetto
di una ragione qualsiasi
sui binari della coscienza
stanca e morente.
Tornerò...se mi vedrai.
©
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L'autore
Ilguardianodelfaro
ilguardianodelfaro al secolo Denis Cornacchia, nasce a Cassino (FR) cinquantadue anni or sono, nel lontano aprile del 1960; appassionato di narrativa e poesia, da circa sette anni è in continua ricerca del proprio stile narrativo. Approda nel sito clubscrivere.it nel 2008 e per mancanza di tempo libero si allontana pe
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