Costellazioni famigliari
Maurizio Melandri
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Guardo fuori
attendo
che il sole inverta il moto
con la terra
Inspiegabili superstizioni
come stormi neri
a sprazzi
fuliggine del cielo
farmi oracolo non mi arrischio
le carte in tavola
sono coperte
a girarle vorrei fosse
una mano innocente
Rivedo
le mie costellazioni famigliari
riflesse nel piatto
minestra antica e amara
Capo chino
risveglio vecchie ombre
un brivido mi assale
e allora canto
canto forte
per scongelare il plesso solare
Impiccato a me stesso
il mondo mi trascino
sulle spalle
nell'arco di chi é solo.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
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