Delirio romantico
Massimiliano Zaino
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Trema! Tetra terra che truce temi
l'ignota forma, ombra dell'avvenir.
Piangi! Spargi singulti ora che gemi,
lagrima sull'alito del sospir.
Fischia! Fisso salto del sozzo vento
che su'i campi spandi morte, dai orror.
Strozza! Schiaccia lo schianto del momento,
si colga il presente. Cada l'Amor.
Urla! Grida, lama infida, che burli
i misteri d'un sì perduto Ciel.
Sogna! Sussurra senza sosta gli urli
dell'orbe, spento fiore senza stel.
Là un cimitero! Qui un patto di sangue!
Tombe ignude, paesi fumanti ancor.
Satan! Satan! Ride, s'infischia, langue.
Indica un Mostro: Genio distruttor.
Silenzio, improbi! Piano, piano... lenti,
ascosti da notte, in punta di piè,
all'opre orrende! Spargiamo tormenti.
Che Iddio non ci veda. Fughiam la Fè.
L'aër d'Inferno s'alza, spasma, balza,
ricade, e ancor s'alza. Ride meschino,
avvampa, distrugge, grida... rimbalza.
L'eco! Bieco porta... cieco becchino
morta seco vampa, lampa d'orror.
Terror! Terror! Ah! Ah! Sogno, deliro,
incubo! Perché... perché, mio sospiro?
L'ombra di Satana!... Fugge l'Amor.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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