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Uomini 15 luglio 2011 · lettura 1 min · 1641 letture

Stentoreo

P
Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Il lauro sfrondato i giorni della gloria ovattati i giorni dell'amore inceneriti i giorni dell'onore offesi. Oscuro il re nudo l'ermellino stinto sulle spalle stentoreo ingiallito la corona dorata di gemme incastonata infangata lo scettro spezzato. Ammutolito il poeta cantore spezzate le rime d'amore del bardo sognatore distrutta la mandola, l'aedo elegiaco inchiodata la lira appesa sul muro. Ben poco mi resta tenue dire saggio flebile abbasso la cresta ma dal mio cuore volan solo parole d'amore di dolce caldo e potente amore.
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Non son poeta, ne cantore, e aedo ma son bardo ed è per questo che io canto alla Vostra felicità io brindo, alzo al cielo la pinta ad Asgard Aegir io brindo a tutte le donne brindo a tutti gli uomini io brindo a me stesso io brindo e che il mondo sia brillo per accettare me.

P
L'autore
Paolo Morganti
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Commenti (9)

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C

una notevole poesia, sembra una ballata, complimenti...

BELLA POESIA,...estratto d'essenza poetica che si assorbe in quel originale del cantore il cui impeto convalida l'ebrio dello spirito... FANTASTICA E MERAVIGLIOSA

g

maestosa lirica degna di un grande cantore in versi qual'è il suo Autore meritevole di un commento esteso e non di due povere righe quasi di convenienza e di questo mi scuso

EnzoL15 luglio 2011

una lirica che ha dell'immenso, versi splendidi e ben cesellati con la consueta carica positiva che sempre il Grande Pulse ci sa regalare... non ti dici aedo né poeta... io dico meglio! alzo il calice e brindo a te!

Patrizia Ensoli15 luglio 2011

Fantastica ... un brindare alla vita che accolga, condivida o no!! Un brindare all'uomo, " sono quello che sono " e mi vado bene così... Fate un po' voi... Splendida e basta!

Francesco Luca15 luglio 2011

poesia eccelsa e di grande possanza espresiva che incanta e coinvolge... complimenti... una perla

un canto d'amore e poesia nei versi schietti e gagliardi di chi ama la vita e la sa cogliere nella sua piena meraviglia.

DonnaFPgreeneyed15 luglio 2011

Il nostro Autore, bardo ed anche illuminato poeta, con questa lirica cantata e d'elogio, mi fa pensare nelle prime strofe che stia raccontando delle recenti gesta di un noto personaggio che per uno strano fato ha modificato il suo vivere. Coinvolto dall'amarezza il poeta cantore dismette quel sentire augurando a tutti felicità ed amore come se lui ne fosse esentato. Con questo distacco, dagli altri, che lascia una scia di tristezza nel cuore, anche di chi legge, invita a brindare affinché nell'ebbrezza si possa accettare. Molto bella la lirica e ben stilata, la nota mi lascia perplessa. non condivido la chiusa (della nota)

Duilio Martino16 luglio 2011

Una fantastica lirica che colpisce... espressa con versi raffinati e molto gradevoli. Uno slendido poestare. Complimenti!