Perché hai la lingua
Gianpiero De Tomi
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Lingua che scioglie inquieta
sulla pelle, cera bollente che fa male
vorrei sapere da dove viene
e dove va quando non trafigge.
Ondeggiante nell'aria
e perché esiste? Questo è un mistero
verrebbe da alzare lo sguardo
fissando l'orizzonte, spazzolato dall'eyeliner
di quelle ciglia che sbattono senza tregua
dalle persiane aperte, come le tue gambe
- questa è davvero metafora -
Il silenzio potrebbe anche fare un bel nido
sulle tue labbra, ma tu sapresti divorarlo
sputandolo come ossessivo e compulsivo.
Lingua che fende l'aria
che si infila dentro altre fessure
che cerca quel che non può avere
che raccoglie quel che gli altri lasciano
che resta arrotolata nell'attesa del dolce.
Fra le onde del mare, ho notato delle teste
sono certo molto più felici nel silenzio
delle orecchie piene d'acqua salata.
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L'autore
Gianpiero De Tomi
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele15 luglio 2011
UN DELICATO ESPLICITO POETICO,... che porta ben oltre il gusto in questa esemplare e determinata POESIA, che caratteriza una immagine del corpo ove ondeggiano le note cui appone la qui stupenda melodia ...in un fraseggiare di meravigliosa amplificazione linguistica... ... OTTIMA COMPLIMENTI

