Riverberi di passato
Ilguardianodelfaro
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Mura ciclopiche
se pur vinte dall'intemperie
cantano ancora odi,
questa storia ribelle
dell'antico uomo
su ogni pianta fatta carta.
Le notti erano striate
sotto le grinfie del potere,
osavano vino
destando chissà quale illusione.
Eppur si moriva
anche nell'antichità
era lo stesso come oggi.
Chi giace nel dormiente
segna l'inizio di luce
dove il buio azzera il conto.
Si diceva che ogni luogo
donava motivo d'essere
sulle uguaglianze della terra,
ahimé, l'inabile ingrato
dipingeva l'autoritratto
della scortesia tiranna.
C'era la spada
come legge d'idee,
c'era il prorompente volto
dell'abisso incontestabile,
solo per rivalsa
mai nella naturale capacità.
E siamo saggi oggi
per i visi insanguinati di sbagli,
per le tante cascate ossidate
da occhi mortali,
ben dimenticate.
Ora il sibilo dei venti mobili
traduce di storia scavata
l'incomprensione della civiltà,
l'uomo omologato
di certo
non siamo noi,
ma l'immagine riflessa
del pensiero cosmico
...irraggiungibile.
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L'autore
Ilguardianodelfaro
ilguardianodelfaro al secolo Denis Cornacchia, nasce a Cassino (FR) cinquantadue anni or sono, nel lontano aprile del 1960; appassionato di narrativa e poesia, da circa sette anni è in continua ricerca del proprio stile narrativo. Approda nel sito clubscrivere.it nel 2008 e per mancanza di tempo libero si allontana pe
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