756 lettori online · 355.910 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Fiabe
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Morganti
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Fiabe 16 luglio 2011 · lettura 2 min · 2091 letture

C'e' Dio

P
Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
+ Segui
Un avvincente storia di fanciullesca memoria comincia con una volta c'era e spero ci sia ancora la fiaba della sera e di sua sorella aurora. In un mondo quasi perfetto idilliaco e girondino le due sorelle in ossequioso inchino si salutavano scambiandosi un bacino. Lupa cupida sovrana tutti i tesori della Madre Terra sbrana, il suo vassallo nero l'alba ha catturato in una fredda cella il suo chiaror ha spento, alla sera sua sorella non è toccata sorte bella allo splendor del sole esposta svanita, evaporata è. La brama ed il possesso ha spazzato via il nesso, sentimenti avidi di follia prevaricanti fino alla pazzia, il mondo hanno sottomesso. Si è tutti disorientati le piante avvizziscono gli animali or sono fiere e gli uomini rincorrono chimere. Avanzano deserti aridi e distese di cemento gettato da individui avidi nella giungla han fatto pavimento. Si innalzano centrali nucleari si tagliano alberi secolari, si piantano mulini d'acciaio si recidono piante da vivaio, le scorie e tutto il marciume imputridiscono le acque di ogni fiume. Questo è il mondo senza Dio che lo stolto uomo a calci ha preso. Il mondo regalato di purezza consegnato è il mondo che vorremmo dove Dio c'è.
♥ 0 💬 9
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
L'autore
Paolo Morganti
Tutte le opere →

Commenti (9)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
c
cristina biga16 luglio 2011

Non ci sono molte parole da dire tutto dice la lirica bellissima mi è piaciuta molto ed in particolare il finale Si gli uomini hanno preso a calci Dio ma solo dove c'è Dio c'è felicità... verità assoluta... complimenti fiocco...

EnzoL16 luglio 2011

una lirica che apprezzo, che coinvolgente... il tema trattato andrebbe affrontato con vedute diverse... ti rigiro la domanda ... ma se a Dio non interessi minimamente il destino dell'uomo? che dopo essersi accorto dell'errore se ne sia disinteressato abbandonandoci al nostro destino? belle le parole di questo Autore che sempre riesce a infondere grandi sentimenti e Fede...

Sara Acireale16 luglio 2011

L'uomo è senza DIO e, quindi, senza AMORE ed è per questo motivo che per innalzare un altare al dio Mammona sta depauperando la NATURA. Oggi è tutto inquinato: IL CIELO, IL MARE, I FIUMI, I LAGHI. Sono in quinati pure i sentimenti e andando avanti di questo passo il nostro pianeta sarà distrutto. Soltanto una presa di coscienza potrà salvare questa nostra amata terra e farla ritornare al suo antico splendore.

DonnaFPgreeneyed16 luglio 2011

Immensa! E potrei concludere così ma, merita molto di più. L'autore, che felicemente ho ritrovato nel suo incantato poetare, di natura e vera fede, in questo elaborato, molto apprezzato, espone il desiderio d'aver un mondo fatato, dove ognuno responsabilmente deve ammettere d'aver peccato contro Dio e la Natura e se il ravvedimento, di corsa non avviene, non dovremo prendercela con Dio, che abbiamo dimenticato. Riconoscendo la presenza di Dio nel creato, riscopriremo il rispetto per tutto ciò che esso comprende. Senza un Dio, troveremo solo desolazione intorno e dentro di noi.

Maria Rosa Cugudda16 luglio 2011

Lirica stupenda, versi che coinvolgono il lettore e la società tutta, ma ad ascoltare si è sempre in pochi, purtroppo! ben stilata e curata nei particolari.

Angela Fragiacomo16 luglio 2011

e vien da piangere... alla lettura di quest'opera, d'una nitidezza che quasi spaventa... arriva come uno schiaffo al risveglio, dall'incubo in cui siamo sprofondati... un mondo corrotto e putrido... dove s'è perso Dio, sostituito dagli stolti, col dio denaro e potere... apprezzatissima e molto molto sentita

Cinzia Gargiulo17 luglio 2011

L'uomo avrebbe dovuto essere custode di quel mondo perfetto che Dio gli ha donato ma invece ha sostituito Dio con idoli e si è ritenuto padrone del mondo arrogandosi il diritto di distruggerlo... ora speriamo solo che non sia troppo tardi per salvare il salvabile. Poesia molto bella e coinvolgente.

Gabry Salvatore17 luglio 2011

Straordinaria opera che rimarca il poco senso di rispetto dell'uomo nei confronti del creato, ricca di spunti di riflessione e molto critica per noi uomini insensibili, molto belli anche i versi, musicali e particolari, l'associazione del video è splendida!

Garbofania18 luglio 2011

E' stupenda questa Lirica, un incantesimo nei Versi, un ululato di lupo ferito, al quale è stata sottratta l'esistenza, la vita, lo spazio vitale. Leggendo mi incammino fra prati sfioriti, rinsecchiti e violentati. Respiro il cemento che avanza e desidero rifugiarmi nel cuore della Terra, lontano dall'Umano. Ma anche lontana, a mio modesto parere, da quel dio crudele che forse resta a guardare, che piange e condanna, che non mi ha teso la paterna mano...