Al venir della sera

La campana dell'ave maria
seguirò
unendo il pianto ed il ricordo
salici d'argento
ondeggiano alle mercè
del tempo
Su confini stesi a terre
senza compagnia
avvisterò
fili dissolversi al sole
le stagioni discendono
a unirsi le une alle altre
un ondeggio che si fa
culla a muover quiete
le prime gemme che
sbocceranno di nuovo
Su vetuste lacrime
di vin santo e cantucci
ritroveromo l'estasi sopita
nel chiaro scruri
di vuoti discorsi
oltre cristalli e finestre
i mesi nuovi dan bizze e sorprese
al venir della sera e
lo spuntar del giorno
arrovesciato
su quella gente che non e folla
sui morti sogni che sembravano a fianco
un cespuglio di rose giallo è fiorito
ed il rimembro
resta nello sguardo spavaldo e nel cuore
nel mondo accanto che vorrei
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Clara Gismondi16 luglio 2011
sguardo spavaldo e cuore del mondo per catturarne gli eventi e portare la storia dove si vuole ...cambiando sorti ai destini... la magia della tua poesia non ti abbandona... Bellissima!

