Meriggio
Angelo Michele Cozza
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Spopolata e deserta è la strada
in questo meriggio assolato.
Estuano muri martellati
da un sole infocato;
di rado,lembi e strie
di torrida ombra
rari si incontrano
rasentando una facciata.
Sopra le finestre chiuse
fermi, in un rettangolo
di cielo, roventano i raggi
le grondaie e le cimase;
in lontananza, tediato,
pigro vagabonda un cane
nel silenzio che dilaga.
Debole e corto
annaspa il respiro:
per l'aria, arsa e ferma,
non refolo, né brezza!
A lauto pasto convenuto,
un nugolo di mosche,
ostinato in un angolo
saccheggia resti di raspo
intrusa e non invitata
una midollare tristezza
nel cuore si infitta e straripa;
una quiete immilla e computa
un durare di svuotato accadere..
E' in questo frammento del giorno
che il vigore affioca e declina,
è in quest'ora che non spunta
frescura sulla soglia del cuore
e che la vita, come stilla resinosa
che grondi e si aggrumi,
immota e rappresa si guarda.
Dalla calma che dirama
mesti rintocchi, traversando
filtri di silenzio, giungono
da campanile distante;
un tremito corre per la pelle
poi che quel suono mesto
mi tocca e intendo.
Una vita, la calura ha stroncato!
Non l'afa , ma un freddo
opprime e mi soffoca
in questo meriggio
che si infiamma e mi sfiacca.
©
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
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