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Sociale 16 luglio 2011 · lettura 1 min · 3888 letture

Questioni meridionali

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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* Soffiò un nuovo caldo vento sull’Europa liberale ma il borbone non comprese movimento sì letale cospirò così il Piemonte pregustando il bei tornesi portò guerra e depredando rimpinguò i suoi fondi spesi. Profittando di Giuseppe e belve rosse scatenate fuoco a polveri in Palermo Due Sicilie conquistate coi briganti il partigiano non sapea d'esser confuso dando al mite Franceschiello quel suo umile tributo. Prigioniero a Fenestrelle pane ed acqua tutto il verno gli parea d'aver traslato solo in altro muto inferno savoiardo il servitore celò arguto l'intenzione poi tramando sottobanco perseguì solo annessione. Fu coniata proprio allora la parola meridione campi e industrie distaccate così nacque la "questione".
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Verso ottonario doppio. Punti vista, ma alcune cose sono INNEGABILI! Tutti erano toccati dal vento liberale, molti volevano l'Unità...POCHI VOLLERO, ED OTTENNERO, L'ANNESSIONE PROVOCANDO CON IL TRASFERIMENTO DELLE ATTIVITA' INDUSTRIALI AL NORD (macchinari del fiorente regno delle Due Sicilie furono trasferiti nelle città del Nord)...e lasciando al Sud l'gricoltura... la scelta fu devastante e iniziò la dispora che mai il Sud aveva conosciuto fino ad allora (i primi emigranti italiani sono partiti indiscutibilmente dalle regioni del Nord). TORNESE = LA MONETA DEI BORBONI

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Duilio Martino
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Commenti (12)

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A
Antonio Terracciano16 luglio 2011

Punti di vista, certo... Come fece un esercito così forte a soccombere davanti a mille facinorosi? Perché i generali napoletani non diedero praticamente mai l'ordine di sparare sui garibaldini? Probabile corruzione, con bella moneta sonante messa a disposizione dalla massoneria inglese (è questo, almeno, che ipotizza Umberto Eco nel suo ultimo romanzo, "Il cimitero di Praga") . Punti di vista... Il mio è che, se il popolino napoletano avesse appoggiato la Repubblica del 1799, la conquista dell'Italia si sarebbe fatta allora, e partendo dal Sud! (Si veda anche il Cuoco.)

Moreno il Duca16 luglio 2011

uno spezzone di storia molto importante per noi, raccontato e abilmente inserito in questo poesia che odora di antico e inganni, forse ancora oggi mai svelati ottima poesia, apprezzata

Idalgo Visconti16 luglio 2011

E' risaputo, la storia la scrivono i vincitori, certo i metodi (corruzione massoneria, poteri forti) non erano dissimili a quelli di oggi... siamo il popolo del gattopardo, cambiamo tutto affinche tutto rimanga uguale... Piaciuta tantissimo e condivido la descrizione storica!

Fiammetta Campione16 luglio 2011

La dolorosa 'questione meridionale' è quanto mai attuale e purtroppo non si risolverà fin quando il potere sarà esercitato in modo iniquo e ingiusto. Un tributo particolare a questo Autore che non solo scrive delle liriche godibili dal punto di vista stilistico, ma affronta un argomento 'spinoso' con maestria ed ironia, ne risulta un piccolo capolavoro. Applausi!

D
Dany Blasi16 luglio 2011

Una questione sociale e storica alla quale ho dedicato due poesie... di notevole interesse! L'argomento meriterebbe più di un articolo e la storia ri- scritta senza interessi di parte... complimenti!

Luigi Arcopinto16 luglio 2011

Uno stralcio della storia dell'uomo abilmente espresso in questa bellissima lirica... Apprezzatissima, complimenti!

Stefania Stravato16 luglio 2011

L'Autore ha mirabilmente dato ennesima prova della sua versatilità e di una eccellente capacità di padroneggiare la tecnica. Un testo apprezzatissimo e profondamente condiviso nel suo contenuto.

C

se nelle scuole insegnassero la storia in versi, come questi espressi magistralmente nella tua lirica, sicuramente sarebbe una materia molto gradita... ciò che mi addolora è constatare che a 150 anni dall'unità italiana, ancora vi sia il campanilismo nord contro sud... complimenti fiocco

Caterina Zappia16 luglio 2011

Una poesia molto bella. Un importante accenno alla questione meridionale. Ci sarebbe da dire molto a riguardo. Una triste storia che ha segnato la fine del nostro Amato Sud .Complimenti!

Silvia De Angelis16 luglio 2011

Strabiliante poetare, dallo stile armonioso e tradizionale, su passati eventi storici che l'autore sa magnificamente tradurre in versi Poesia molto apprezzata

Pagine di storia narrate in modo subilme ed originale, piacevole ed apprezzatissimo.

EnzoL17 luglio 2011

magnifica struttura e versi sapientemente incastonati per una lirica che narrà storia passata ma purtroppo anche odierna... una disputa che non trova soluzione! complimenti all'Autore un lavoro ammirabile!