L'aquilone

Tu che reggi il mio destino
permettimi di perdermi
tra i raggi del sole
dove custodisco gran parte del cuore.
Lasciami giocare dietro a nuvole rosa
in cerca di quel niente che odora di casa,
viole e gelsomino nel ricordo di quando ero piccino.
Quando il profumo dell'erba si allontana,
stringi forte quel filo e a gran voce chiama.
Il troppo desiderare lontano mi trascina
alla ricerca dell'amore rubato
che ho sempre disperatamente sognato.
Volo tranquillo perché quel filo
lo reggi tu stretto nella mano,
ricordandomi che quell'amore
è troppo lontano.
Il piccolo aquilone deve tornare
perché anche chi resta
chiede e desidera amare.
©
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