Il giovane cieco
Domenico Politi
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Vorrei tanto vedere quella sera,
dalle stelle che brillano nel cielo;
al tramutarsi la candela in cera.
Vorrei tanto vedere quel mattino,
dal blu del mare, i prati e i fiori;
alla neve su di un albero di pino.
Vorrei tanto vedere il mio creato,
che riveste tutto dei suoi bei colori;
e di quella gioia che non ho mai provato.
Vorrei tanto vedere per chi vede,
di questa luce che non so che sia;
accostandola a quella di un credente.
Vorrei tanto cancellar la sofferenza
a chi m’ ha cresciuto tra le sue mani
che tanto vuol veder nella speranza.
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L'autore
Domenico Politi
Commenti (1)
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Michele Tropiano19 luglio 2011
Ben strutturata la poesia, affronta un tema delicato in modo commovente ma non sdolcinatamente strappalacrime, con un verso sobrio ed elegante. L'ultimo verso però non rispetta la rima e questo mi spezza un po' il ritmo, è come se finisse un po' appesa la poesia.

