Sfumature d'ocra
Mimmo Mariano
163 poesie pubblicate
+ Segui

Cade piano il sole
tra gli spicchi di colli ombrati
e gli spazi brulli luccicanti
dell'ultimo tepore
che chiama sera.
Possente vibra il fiume
nella valle
ed il suono trasale potente
tra i colorati rintocchi
di quell'orologione
cantore di destini
e custode di tramonti
di notti e di giorni
disuguali
passati indenni nei vicoli
d'un borgo antico
intriso del suo stesso tempo
fermo a cullarsi tra
le fronde di quei rami
accarezzati da un vento
lieve che ne sfoca i contorni
in sogni danzanti.
Rimane nei silenzi
di ignari passanti
accompagnati
dal suo complice sguardo
e di quel canto si coglie essenza
quando il vento zittisce
come candela
il futile umano suono.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Franca Donà astrofelia18 luglio 2011
Dice bene la chiusa... il vento zittisce il futile suono umano. In questo incanto tra natura e antichi ritagli di un Borgo, null'altro serve. Bellissima poe, da fiocco.
Mirella Santoniccolo Mairim1419 luglio 2011
il tramondo è sempre un bel quadro da incorniciare e se accompagnato dal panorama di un borgo antico che ne fa vivere i ricordi allora è ancor più affascinante...
L
Luisa Dorni19 luglio 2011
Un olio su tela dove le sfumature color "ocra" sembrano prendere vita. Molto bella, dona al lettore quel senso di beatitudine che la vista di un borgo antico immerso nel verde offre.


