Suono

Nasco in provincia di Milano, anzi ora provincia di Monza e Brianza. Sono un autore sconosciuto, anche se ho vinto alcuni concorsi di poesia. Dopo la perdita in giovane età di mio padre, grande uomo e mia forte guida, comincio a scrivere per esigenza dell' Anima, prima per me stesso, poi incoraggiato dal prof. Segagn
Commenti (9)
In lirica di ribellione, sentita in profonda introspezione, l'Autore con animo triste esprime il suo disappunto sul suo Essere e avvenimenti che lo coinvolgono, chiedendo perdono anche, a se stesso. Perché il cuore, ne soffre. La vita dicono, sia una ruota che gira, o se si preferisce...è fatta a scale, c'è chi scende e c'è chi sale, a turni brevi o lunghi ci passan tutti. Vuole esser di consolazione.
essere misericordiosi con se stessi e ribellarsi da un comportamento personale che non piace, complimenti ottima poesia introspettiva
Avvincente e musicale come una ballata. Applausi al nostro bravo e originale Poeta
In alcuni periodi della vita, ci si colpevolizza per degli atteggiamenti ritenuti non consoni ad un buon equilibrio della personalità, ma nel corso del tempo si adducono giusitificati motivi a comportamenti che prima potevano sembrare inadeguati... Versi molto apprezzati
un incedere coinvolgente, una ballata, forse x la musica, che conquista ed incanta.
Chiedere perdono a se stessi indica la consapevolezza del proprio essere e dei propri limiti, una grande lirica .Molto apprezzata.
Bella poesia ... molto incisiva e penetrante ... particolarmente coinvolta da questi versi: "è sovrana l'indifferenza, ci urta di gomito, a volte di labbra, c'è chi non può far senza ..." Lirica davvero apprezzata!
Bellissimi versi per una profonda introspezione: dobbiamo perdonarci per avere voluto -a volte- uccidere il nostro cuore con scelte forse sbagliate!
chiedere perdono è già difficile, chiederlo a se stessi ancora di più...versi coinvolgenti







