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Ribellione 19 luglio 2011 · lettura 1 min · 4073 letture

Suono

Giorgio Dello 411 poesie pubblicate
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Chiedo perdono vita mia alla mia persona ingannata e giudicata da me stesso isolata chiedo perdono alla pretesa di un sogno negato o di un frutto proibito dentro il cielo grida nel jazz ridiventa suono il mio dolore la mia disperazione all'amore ritmo con anima e corpo cattiva verità questo paradiso che ha buon viso un'armonia viva nulla più importa di quel che sono suono... il mio ego dentro sogna melodia che affonda e trascina nell'onda mi urta di gomito a volte di labbra è l'indifferenza c'è chi non può far senza organismi composti cresce un palpito di cuore e in pochi minuti... muore.
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nulla più importa di quel che sono... suono, solo suono.9 settembre 2016
L'autore
Giorgio Dello

Nasco in provincia di Milano, anzi ora provincia di Monza e Brianza. Sono un autore sconosciuto, anche se ho vinto alcuni concorsi di poesia. Dopo la perdita in giovane età di mio padre, grande uomo e mia forte guida, comincio a scrivere per esigenza dell' Anima, prima per me stesso, poi incoraggiato dal prof. Segagn

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Commenti (9)

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DonnaFPgreeneyed20 luglio 2011

In lirica di ribellione, sentita in profonda introspezione, l'Autore con animo triste esprime il suo disappunto sul suo Essere e avvenimenti che lo coinvolgono, chiedendo perdono anche, a se stesso. Perché il cuore, ne soffre. La vita dicono, sia una ruota che gira, o se si preferisce...è fatta a scale, c'è chi scende e c'è chi sale, a turni brevi o lunghi ci passan tutti. Vuole esser di consolazione.

C

essere misericordiosi con se stessi e ribellarsi da un comportamento personale che non piace, complimenti ottima poesia introspettiva

Marina Pacifici20 luglio 2011

Avvincente e musicale come una ballata. Applausi al nostro bravo e originale Poeta

Silvia De Angelis20 luglio 2011

In alcuni periodi della vita, ci si colpevolizza per degli atteggiamenti ritenuti non consoni ad un buon equilibrio della personalità, ma nel corso del tempo si adducono giusitificati motivi a comportamenti che prima potevano sembrare inadeguati... Versi molto apprezzati

un incedere coinvolgente, una ballata, forse x la musica, che conquista ed incanta.

L
Laura Di Vincenzo20 luglio 2011

Chiedere perdono a se stessi indica la consapevolezza del proprio essere e dei propri limiti, una grande lirica .Molto apprezzata.

Loretta Stefoni20 luglio 2011

Bella poesia ... molto incisiva e penetrante ... particolarmente coinvolta da questi versi: "è sovrana l'indifferenza, ci urta di gomito, a volte di labbra, c'è chi non può far senza ..." Lirica davvero apprezzata!

rosanna gazzaniga20 luglio 2011

Bellissimi versi per una profonda introspezione: dobbiamo perdonarci per avere voluto -a volte- uccidere il nostro cuore con scelte forse sbagliate!

chiedere perdono è già difficile, chiederlo a se stessi ancora di più...versi coinvolgenti