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Ribellione 20 luglio 2011 · lettura 1 min · 3801 letture

Lapidi sulle sponde del fiume

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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V’apparirà insensato e stravagante Il mio ossessivo intento di scolpire lapidi fredde - mille amorfe rocce - sull’irte sponde del modesto fiume (guardiani d'un fluire irrilevante inutili pertanto sulle rive). Ho le pupille pregne del mio sangue bruciano schegge e sminuzzati grani sto scorticando gli arti e il cuore langue la pece par tenere le mie mani. (Non so a chi giova questo salassarmi) è un gratinare l’anima umiliante sull’aspro e accidentato suol montano per dar sapore al nulla dominante al vuoto che ripudio ancora invano. La mia terra scannata e sbeffeggiata Spogliata e violentata e sconquassata da apolidi ingegneri del futuro i corvi che si nutrono del puro.
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grazie ad arelys giunone per la traduzione.10 gennaio 2012
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Commenti (17)

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angelo cora20 luglio 2011

Di quanti falchi è fatto questo cielo... Condivisa, sentita, piaciutissima... Davvero bravo... -

EnzoL21 luglio 2011

leggendo questo testo ho sentito in pieno la forza che l'autore voleva infondere... versi e stesura inutile dirlo eccellenti... mi ha coinvolto molto anche la musicalità che risuona nel profondo e fa eco! Forte! piaciutissima

Stefania Stravato21 luglio 2011

...inconfondibile, lo stile incisivo e graffiante dell'Autore, quando esprime la rabbiosa ribellione per lo scempio perpetrato sulla propria amatissima terra!

Silvia De Angelis21 luglio 2011

L'amore immenso per la propria terra, induce a scrivere versi incisivi, come quelli presentati oggi da questo autore, davvero molto intensi e graditissimi alla lettura... Poesia piaciutissima

Fiammetta Campione21 luglio 2011

Si, si coglie la forte ribellione che l'Autore ha voluto mettere in versi (eccellenti) per denunciare lo scempio compiuto sulla sua terra. Forte e appassionata questa lirica mi è molto piaciuta!

C

una splendida poesia , una forte protesta contro lo scempio perpetrato a danno della natia terra, complimenti, stupenda

mario calzolaro21 luglio 2011

quanto l'autore sottolinea nella nota è assolutamente calzante e vero: la sua ribellione è un grido poetico che non dovrebbe rimanere inascoltato.

P
Paolo Morganti21 luglio 2011

E perché i miei Sibillini sono a te vicini e il degrado che io combatto è lancinante e dolore arreca, per fortuna che qualcuno urla come Pan il dio mito uomo capro che con le urla stracciavano silenzi e squarciavano timpani. Orsù facciamoci sentire, grande lirica kmpl. fiocco

L
Loreta Salvatore21 luglio 2011

Preziosismi linguistici e musicalità sono le strutture portanti di un testo denso di vis rappresentativa, come sintesi fortemente originale di una poetica personale e creativa. Il messaggio esalta l'estetica delle parole. Opera notevole!

Una intensa lirica che trasuda ribellione e passione da ogni verso. Splendido stile ricercato e forbito.

Caterina Zappia21 luglio 2011

L'amore per la propria terra è capace di torcere il cuore per scrivere versi di cotanta bellezza. A questa ribellione mi unisco anch'io, poiché anche la mia naviga in un mare nero senza speranza.

Annamaria Barone27 luglio 2011

E' così forte questa lirica che racconta l'incessante fluire dell'acqua su pietre scavate come lapidi, così come la vita fa sull'anima nostra, rendendola solo un cimitero di lapidi fredde e senza vita o un lussureggiante giardino, non perfetto forse ma di una bellezza ineguagliabile. Come lo è questa lirica che incanta e graffia.

Jade7 settembre 2011

Si ama il proprio "luogo" tanto quanto si amano un Padre ed una Madre, perché è il luogo di appartenenza e ci si è avvinghiati con radici profonde ed eterne. Assistere alla distruzione di ciò che ci appartiene cone vita e memoria, fa soffrire profondamente. Bellissima e condivisa.

Angela Rainieri10 gennaio 2012

Una riflessione sofferta e toccante sulle proprie radici e sulla propria terra, dilaniata da diverse problematiche... Lirica profonda e abilmente stilata dal nostro autore, complimenti!

Giusy Cancemi Di Maria10 gennaio 2012

Profondo amore scorre tra i versi di questa lirica che con sapienza eleganza e rabbia hanno saputo per un attimo portarmi nella tua terra

Elena Poldan10 gennaio 2012

Testo davvero eccellente... ammaliante questa rabbia che brilla limpida... espressione libera... costruzione sapiente... Fantastica la scelata musicale... Molto colpita...

Laura Maira27 gennaio 2012

Grande potenza di espressione! Tutti i termini usati sono pungenti e diretti, giungono come una sferzata! E brividi allora! Veramente di una bellezza rara questa poesia, davvero complimenti!