Apocalisse
Massimiliano Zaino
1199 poesie pubblicate
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Vedi, orbe, venir dagli orizzonti
le balde fiamme della vitrea guerra?
Tòna il cielo. Cadono i colli, i monti,
spiran col tosco i fiumi della terra.
Guarda! Ridendo Satana s'avanza,
in sue mani catene pegli schiavi,
urla; e'l peccato suo mòve la danza
che già ti scaglia alle tombe degli avi.
Spasma! Cadendo l'arena si lagna,
sul suo corpo crateri di vulcano,
piange; e'l vano suo cor tristo ristagna
ai piè del demoniaco, reo sovrano.
Una culla insanguinata. Delitto!
Un milite dallo spirto sì sozzo
al fragile figlio dello sconfitto
col bruto pugnale ha reciso il gozzo.
Niente più Amore, viva l'Odio. Viva
la lussuria, la sete di danaro...
la sete tremenda che più non schiva
l'omicidio nel nome d'ogni Laro.
Allor in quest'ultima, estrema vita
nutrirò il sonno col roseo tramonto.
Ma finché la veglia non fia sopita
di Speme canterò un nuovo racconto.
Cadete, Numi mendaci! Spirate
assassini senza posa! L'Amore
ritorni tra noi. E voi tutti gridate
«Ritorni'l Sole; s'estingua il dolore!».
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
Commenti (1)
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mario calzolaro21 luglio 2011
...affascinante e suggestiva... bella la poesia ed ottima la chiusa!

