Ricordi
Seduta sui pensieri
ascolto il gracidar di rane
e ripercorro il fiume
aprendo il cassetto dei ricordi
In carta bianca e nastri
è avvolto il vestitino rosa
e la tua mano padre
stretta nella mia, mentre dei sogni tuoi
volava ancora l'aquilone
L'autunno avanza la sua poesia
nei voli ripetuti delle foglie
Non ho in riserva un'altro me
altre mani da poter aprire
a questi rami nudi
Ascolto il tuo pianto di delusione
del mio esser nulla
immaginando i giorni miei da parassita;
-quanto lontano scorre l'amore
quanto distante è la tua mano
Son lucciole partite alla stagione
Lumini al vento
accesi nella notte
Pensieri
intrappolati in naftalina
Farfalle le mie ali
pesate in polvere
S'accarezzano le pietre del mulino
e nell'odore acre
un filo d'olio scende
Frutto di quella pace che ancora attende
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rita Stanzione21 luglio 2011
bellissima poesia, densa di emozioni e immagini del cuore, complimenti alla penna che l'ha concepita
E
Elisa Cordovani21 luglio 2011
quanto lontano scorre l'amore quanto distante è la tua mano... versi bellissimi, dolorosi e intensi, bella l'immagine delle mani che si stringono, la guida sicura e l'amore di padre racchiuso in quel gesto che rimane sempre dentro il nostro cuore, molto sentita e apprezzata
Giacomo Scimonelli21 luglio 2011
versi commoventi e ben stilati che hanno sfiorato il mio cuore... dolcissima
mario calzolaro21 luglio 2011
dolcezza e forza di comunicazione e coinvolgimento. Eccellente in toto.



