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Riflessioni 22 luglio 2011 · lettura 1 min · 3812 letture

L'attesa sotto un cielo rosso sangue

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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L'anziana donna ha certo perso il senno all'imbrunire sosta sempre al passo volge alla valle rimirando accesa da un'ombra nel tramonto flessa al sasso. E' scossa sotto un cielo rosso sangue va farfugliando frasi addosso al muro disposto ha il desco con del pane duro rituale che non cede alla realtà. Ricordi che confusi col presente proiettano la mente nel futuro l'attesa anche d'un rozzo uomo duro le dona nell'inconscio sazietà. Cattura dagli squarci del vissuto - più che dipinto il quadro appare sporco - son le finestre per sfuggire all'orco che porgono anestetico elisir.
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Una anziana donna attende ancora il ritorno del suo uomo dai campi... E se... alcune malattie che colpiscono la mente... come la demenza senile (pare genetica sì...ma quando si attiva il processo?) o la follia stessa fossero uno scudo... che la vita offre per anestetizzare il dolore e consentire di sopravvivere? E' una idea... proprio folle! Ma la poesia è anche follia! Filosofia in pillole (come afferma l'amico Italo e condivido in toto) offerta in un contenitore impreziosito da endecasillabi in rima e metrica...

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Duilio Martino
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Commenti (23)

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Jade22 luglio 2011

Demenza Senile come anestetizzante dai dolori della Vita... tutto può essere, anche un'autodifesa che la mente mette in atto per puro spirito di sopravvivenza. Teoria interessante! Complimenti!

G
Gianny Mirra22 luglio 2011

La demenza è terribile. Tuti prima o poi passeremo da li, quando diventeremo anziani. Ma ho l'impressione che oltre ad una graduale decadenza naturale prorpia della vecchiaia, oltre al terribile inquinamento, pc, telefonini, gas, polveri sottili ecc, ci siano sotto robette volativi gettate apposta per provocare tutto questo affinché l'industria farmaceutica abbia i suoi ritorni. Questo è imperdonabile visto che chi commette questi deliti non sarà per niente immune da quello che sta facendo. Gran bella lirica complimenti.

V
Vincenzo Capitanucci22 luglio 2011

Bellissima Duilio... una struggente dolorosa attesa... un urlo interno... che rimbalza contro il muro del Tempo... senza potersi esprimere... Quando il dolore diventa troppo forte... la mente cede... come la demennza o la follia... Mi ha toccato molto... l'ho vissuto con mia madre...

Loretta Stefoni22 luglio 2011

Sei grande mio caro ... apprezzo la stesura di questa poesia ed il contenuto in essa espresso. Tutto il mio plauso!

Patrizia Ensoli22 luglio 2011

La nostra mente ha meccanismi al quanto arcani e misteriosi ... Potrebbe ... potrebbe essere che " si fugga la realtà " con la pazzia ... " Demenza senile " ... ora, la scienza mi dice che è fattore di geni ... però ... ogni gene, ha un suo codice ... BRAVO ... bellissima poesia... complimenti sinceri!

Silvia De Angelis22 luglio 2011

L'imprevedibilità della mente, non finisce mai di stupirci, soprattutto per quanto riguarda i meccanismi di difesa e di conservazione, capaci riservare incredibili sorprese... Versi apprezzatissimi

Angela Fragiacomo22 luglio 2011

interessante punto di vista, che condivido... e se i saggi fossero i dementi... che comprendono cose a noi incomprensibili.?...versi confezionati ad arte per una riflessione tutt'altro che folle... piaciuta molto!

Idalgo Visconti22 luglio 2011

Dolore, indubbio catalizzatore sulle reazioni chimiche del nostro corpo a cui ognuno reagisce diversamente... bella e condivisa

Stefania Stravato22 luglio 2011

Ancora una prova di grande padronanza tecnica che mette in risalto la sensibilità dell'Autore, il quale affronta il tema drammatico della demenza senile, che come giustamente sottolinea nella nota, è spiegato dalla scienza come patologia genetica, ma... resta ancora un enigma il fattore scatenante...

Cinzia Gargiulo22 luglio 2011

Tema forte che ci tocca e ci fa riflettere perché sappiamo che questo tipo di follia può toccare a tutti... Ottima poesia per contenuto e stile.

Caterina Zappia22 luglio 2011

Una malattia terribile, annulla la dignità di una persona, ne so qualcosa. La poesia è bellisima, molto sentita. Complimenti!

Cuccu Anna Maria22 luglio 2011

A volte come in questo caso la demenza può essere d' aiuto perché fa credere alla vecchia che il suo uomo sia ancora vivo e l'attesa l'aiuta a vivere. Molto intensa. Apprezzatissima.

Annamaria Barone22 luglio 2011

E raccontare di questa donna che ogni giorno apparecchia il desco per il suo uomo che torna dai campi, cosa vedono i uoi occhi? Cosa recepisce la sua mente? Tempi diversi ed immagini di persone che magari non esistono più ma che per lei sono reali, come il suo respiro. Malattia? Difesa? Chi lo sa, quello che mi chiedo è se queste persone sono felici, se lo fossero allora ben venga anche la pazzia, poesia di grandi riflessioni, poesia di intensa profondità,quasi uno sguardo distaccato dell'autore che invece molto probabilmente è coinvolto emotivamente, dando così voce ad ancestrali paure. Chi di noi non è terrorizzato all'idea di vedere la realtà distorta? Ma in fondo chi sono i veri matti?

D
Dany Blasi22 luglio 2011

Si... la demenza senile è una terribile malattia della mente, ma come quasi tutte le malattie ha un suo lato psicosomatico e un suo lato biologico ed ereditario... sulla tua intelligente riflessione non mi trovi molto d'accordo ma la tua lirica è veramente incantevole! Plausi!

"Anestetizzare la mente per sopravvivere ai dolori è una follia e la demenza senile è un processo che porta alla perdita di memoria, eppure l'anziana donna aspetta ancora il suo uomo che torni dai campi. Anche la poesia è follia, mi viene in mente l'aforisma di G. Lorca:" La poesia serve per nutrire quel granello di pazzia che tutti portiamo dentro e senza il quale è impossibile vivere". Poesia bellissima e intelligente che porta il lettore a riflettere su importanti aspetti della vita umana... complimenti all'autore

P
Paolo Morganti22 luglio 2011

Vivo in prima persona da vicino questa tragica malattia, la persona cara colpita vive e sorride, dorme e mangia, come tutti noi, ma non ricorda nulla di ciò che è successo pochi secondi prima, non ha passato solo presente, e nemmeno cenni sul futuro, è buona pacata e non si arrabbia più con le figlie come 5 anni fa, sorride sempre e qualche volta canta canzoni contadine io le voglio un bene dell'anima e la chiamo la mia bambina. grazie di questa bella poesia.

C

la demenza senile è una bruttissima malattia, mi hai commosso perché immagino la condizione di questa donna, complimenti, fiocco

Emanuele Martina23 luglio 2011

Quando si riesce a scrivere così bene anche certi argomenti particolari, vuol dire che nello scrittore c'è una dote particolare, complimenti

Ela Gentile23 luglio 2011

Versi d'impatto, molto forti che fanno riflettere... ben costruiti, piaciuti ed apprezzati per l'argomento trattato con sensibilità e maestria. Complimenti.

Fiammetta Campione23 luglio 2011

Anche se non sono un'addetta ai lavori, ho sempre pensato che la follia in tutte le sue forme possa essere un rifugio, uno scudo che i usano per difendersi dal mondo ostile e dal dolore, chissà! Questa lirica è splendida, magistralmente scritta e l'Autore ancora una volta ha dimostrato il suo talento, nel muoversi con maestria anche tra le pagine di un argomento così arduo. Complimentissimi!

Luigi Arcopinto23 luglio 2011

Versi di forte impatto emotivo a comporre un'intensa ed apprezzatissima lirica, complimenti!

EnzoL23 luglio 2011

un testo accorato e molto sentito... con il tuo stile che ben ti distingue ... forte... una malattia implacabile che ho vissuto sulla pelle del mio nono materno... terribile... complimenti Duilio molto bella e gran sentire

Lucilla Radovini12 settembre 2011

Molto bella e significativa... fa meditare. Complimenti davvero all'autore