Amore e difetti
Maurizio Melandri
424 poesie pubblicate
+ Segui

Il corpo cercava avventure
ma insieme all'Anima
s'era estenuato.
Solo la carezza della Morte
mancava
ma sarebbe risultata estrema
anch'essa.
Possibile che al mondo
si sia già cantato tutto
possibile che gli spettri
ci prenderanno
di nuovo per la gola?
Per come ci amavamo
implorava no all'addio
il fulmine la notte.
Per lo splendore
dei nostri corpi
scivolavano sempre a terra
le lenzuola
erravano le dita
lievi come ciechi.
Sbadigliando
gioco le mie carte
con passioncelle sbiadite
imbrattate
temendo la passione reale
...e vecchi difetti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
h
hy ju25 luglio 2011
I versi centrali da "Per come ci amavamo" fino a "lievi come ciechi" sorprende per il ritmo impetuoso e per come scorre via rapidamente. E' la risposta all'interrogativo arrabbiato dei versi che precedono. La parte di chiusura lascia un senso di tristezza, di inedia... di un'autocondanna... ...forse non lo sai ...che i difetti sono amabili...
