Nel mare d'agosto
Gianpiero De Tomi
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Ho trovato la tua carne
sulla soglia della mia fame
aveva l'odore del mare d'agosto
il dorso d'olio e lingua di sale
la tua pelle d'alga avvolta
umida la tua voglia bollente
il graffio d'antica malizia
che strappava ingenui legami
il ventre s'univa alla bocca.
Ho voluto dar vita alle forme
ho allevato le mani inquiete
un segreto odore di viole
e rosse fiamme nei pomeriggi
fingendo paura d'amare
spasimi acuti nella tua estasi
desiderio di pazzia sul viso
opprimendo il nido violato
sul seno procace ho sognato
le piogge improvvise dell'estate
il brivido di gocce gelate.
E di nuovo il mare, le labbra
sulle spalle segni di morsi
mani sporche di sabbia e passione
frenetiche onde ed avidi sguardi
nelle profondità delle maree.
Nel risveglio il profumo
del mio corpo che pulsa
nel tuo stanco sospiro.
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Gianpiero De Tomi
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