Coccole e bugie
Stefano La Malfa
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Occhi languidi aspettano un sorriso
tra fumi d'auto in fuga
ed echi di cuori indifferenti...
Mani premurose carezzarono il mio manto,
sfoggiando fiere la folta chioma nera;
ghiotto di coccole regalai abbracci
per asciugar lacrime in giornate nere.
Vecchio poi diventai d'impaccio;
le gite, i viaggi, i divertimenti
eran per i padroni ma non per noi bestie.
In un bicchier d'acqua
si sciolse tutto il loro affetto;
la voglia d'andar via
li contagiò in una epidemia.
Nati per donar amore
non scadiamo come una pastiglia,
sappiamo perdonare chi ci serba cigli.
Legato ad un cippo aspetto quieto
che di qui la morte passi a regalarmi un sorriso;
gli chiederò un ultimo passaggio
e gli sarò fedele suo umile amico.
©
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L'autore
Stefano La Malfa
Molti mi conoscono col nome di "Stefano 61". Pubblico con gioia le poesie in questo Sito dal 2008, affrontando varie tematiche delicate che hanno riscosso sinceri apprezzamenti da parte degli altri autori, dando così sfogo alla mia vena poetica che ho sin da ragazzo. Altre passioni che coltivo sono quelle per la fotog
Commenti (1)
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Silvia De Angelis24 luglio 2011
Una splendida forma poetica per soffermarsi su tema assai comune, soprattutto nei mesi estivi, quando egoisticamente, taluni, abandonano i loro compagni fedeli (animali che ormai fanno parte della famiglia) per godere di una vacanza... dicono... spensierata Versi apprezzati

