Un vicolo cieco

Attentamente notte fonda ti guardavo
in quei filmati
di quel vicolo cieco
pozzo lunghissimo
ingoiato
negli scavi del pianto
seguito dalle scie
che non trovavano la via
per abbracciare
e ringraziare un pianeta
apprensivo
colto e stremato
inseguito dall'uragano
episodio infernale
finito per sempre
con un addio
a lacrime amare
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele25 luglio 2011
POESIA,...che d'affetto volge e onora con dedica stupenda... che splendore poetico d'un cuore nobile e generoso... la cui penna è indorata con l'anima... AUTRICE ECCELLENTE... COMPLIMENTISSIMI
T
Thomas Rivolta27 luglio 2011
Brava a ricordarci questa tristissima vicenda umana. Bisogna apprezzare di più le piccole cose quotidiane che ci sembrano scontate e noiose. Alfredino, come tanti altri piccoli angeli, non hanno avuto la possibilità di provarle. Bella e commovente questa tua poesia.
