Il mortobello

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (16)
Hai usato un nuovo super relativo assoluto qualificativo iperoboante extrassordante?
Fantasia ...esagerata ...Ma mi ha fatto sorridere, nonostante la tragicità dell'evento. Sembra quasi Lui il vivo e gli alti ...quasi morti... Stana ma molto bella!
In vacanza ci si può ridurre ad essere VitaFinta...è quello che ci si merita - dico agli spettatori, felicemente convinti che non si tratti di un paradosso - ...e complimenti per l'atmosfera luccioleggiante, sai stupirci come sempre
Una morte allegra, il mortobello sarà alquanto contento di tutto ciò...sei incredibile
Un nuovo personaggio della tua interminabile saga. Il mortobello: l'amato che non deve morire. L'incorrotto che scompare e lascia attorno solo sconcerto, disperazione e sgomento. La morte lo ha lasciato bello come da vivo. Si dovrebbe morire da brutti, consumati, disdicevoli e sfatti... La bellezza è destinata alla vita... La bellezza non deve morire. ...ma lui sembra sorridere, sa che adesso, non lo potranno dimenticare mai... vanesio...
... mi verebbe da dire oh! ma dirò spettacolo... questo testo veramente mi ha esaltato, profondo nel concetto e veramente coinvolgente... complimenti sono ammirato!
"Sembra chiedersi che ora è" "vestito di speranzer altri" Ci sono passaggi straordinariamente belli. Sai quanto io apprezzi il tuo intelletto e la tua follia!
stai, con le sue lucciole a svolazzare di invezioni tuttebelle, accese e vive come la morte che si confonde davanti al delirio dei Poeti! encantada
Ironia della sorte... nella morte! Per essere ricordati, dover morire. Un Poeta che seguo da poco tempo, non conosco il suo particolare iter poetico ma, da quanto ho letto, è variegato, spazia a 360 gradi. Ironia e lirica molto apprezzate.
originalissima poesia, la morte vista come un vivere in altra dimensione, complimenti notevole poesia
tu pensa, non si può più stare stesi in spiaggia a fare il morto! alcuni passaggi... mr O, tremendamente belli. la tua follia non mi inganna, mai.
questa chicca mi era sfuggita. Ora ti accappio e trattengo. Travolgente questo rendere bella pure la morte. Forse basterebbe credersi... Grande
tragicomica... nella sua drammaticità docleamara... siamo tutti innocenti, da bambini e da morti... se belli... qualunque cosa abbiamo fatto in vita... e poi ti guardano... in un'attesa sospettosa, anacronistica ed artificiosa... ed a chiedersi l'ora son gli astanti... si domandano... ma fino a quando?...fino a ché parrà d'averlo guardato abbastanza, come per poter dire, c'ero anche io... e sì anche a me non è sfuggito quel particolare... pareva dormisse... e Lui, guarda loro, dalla sua altezza ora... e forse sorride, ora leggero, persino senza ironia... sagace, mirabolante lirica, denota un occhio attento, acuto come lince... a cogliere gli aspetti meno nobili di questa umana specie... piaciutissima ed ancora ammirata!
adesso Si! Morte con il corpo barato in orizzontale vado al cimitero. l'anima, da addosso sfila con l'angelo con un vieni si va verso una luce fiera che da lassù spande a faro, c'è un incrocio a sinistra. Il Purgatorio è l'officina per la messa a punto dell'anima per l'inizio in terra della vita con un nuovo corpo. Invece a destra si prosegue per il Paradiso per riposare gradito dal Signore eternamente nel suo camposanto, in cielo tra le stelle.
Omissan con le sue poesie è sempre imprevedibile – in una serata come questa riesce persino a farci sorridere con il dolore altrui – da puntualizzare che niente è falso – sarebbe bene riconoscerlo tutti più spesso.
optimum











