Prima notte
Gerardo Novi
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Distesi nello stesso letto
dove le notti passate
sapevano di rosa
insonne t'osservo
quel tuo dormire
oggi m'intristisce
trasformando il nostro cielo
in un semplice soffitto
ed ho paura
in questa prima notte
dove il buio è ancor più buio
e non ti sento mia
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L'autore
Gerardo Novi
Commenti (2)
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Annamaria Barone27 luglio 2011
Arriva come uno schiaffo in pieno viso, questa consapevolezza che la magia si è estinta e forse il sogno svanito, quella stanza non ha più "pareti di alberi infiniti", né per soffitto il cielo. Ed è infinita tristezza e stanchezza, che trasuda attraverso ogni parola, e fa di questa poesia una sorta di canto funebre. Bellissima.
Duilio Martino27 luglio 2011
Non è facile conservare l'incanto... e sinceramente non credo nemmeno a chi afferma il contrario... Certo che spaventa... ma possiamo solo mettercela tutta per ravvivare il cielo ...che comunque prima o poi svanirà tornando ad essere un semplice soffitto... Bella Lirica... Piaciuta!


